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Monte Trocchio : tra storia e leggenda (1) |

Il Castello di Trocchio rappresenta, nella zona di Cervaro a valle della Casilina, la testimonianza storica più tangibile del territorio. Esso crea, con il luogo in cui sorge, un rapporto talmente radicato da far pensare quasi inevitabile la sua presenza, come fosse parte integrante del paesaggio. Situato ad oltre 400 metri di altezza, alla sommità di una vertiginosa gobba rocciosa del monte omonimo, palesa al primo sguardo la sua eccezionale posizione strategica, che ne fa il dominatore della fertile vallata sotto stante e dell'importante passo di Pastenelle, tanto da costituire un vero e proprio antemurale dell' abbazia di Montecassino verso il sud. La prima testimonianza storica del Castello di Trocchio si rinviene in un documento di conferma dei beni per il Monastero di Montecassino, sottoscritto dal papa Vittore Il (1055 - 1057). |
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Olio : il frutto antico di una terra generosa |
Al visitatore che giunge a Cervaro si apre il grandioso scenario degli uliveti, che si distendono, come un'ininterrotta selva, sulle pendici assolate del Monte Aquilone. In questo maestoso anfiteatro, esposto al sole " in ogni minuto della giornata e da capo a piedi dell' anno", la monocoltura dell' olivo si era sviluppata da tempo immemorabile e nell' antichità produceva un olio pregiato e ricercatissimo, ottenuto da una specie di ulivo detta "liciniana". Per questo tipo di ulivo, che richiedeva un clima freddo, era considerato quanto mai adatto il suolo ghiaioso (Catone, De Agricultura; Varrone, De re rustica; Plinio, Storia naturale). Ora, il fatto che ci stupisce e nello stesso tempo ci affascina, è che gli stupendi uliveti, piantati dai nostri progenitori "fino all'ultimo limite delle creste montane", ci riportano proprio a questa tradizionale ed antichissima coltura, attestando un' indisturbata continuità millenaria. |
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