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Vittorio Marandola, una breve cerimonia nel ricordo dell’eroe di Cervaro

14 Agosto 2020

Una breve ma intesa cerimonia si è svolta ieri con la sola deposizione della Corona d’Alloro in ricordo di Vittorio Marandola, con le rigide regole della pandemia da Covid 19, in assenza di pubblico e alla presenza delle sole cariche civili, militari ed istituzionali.

Fiesole, era il 12 agosto del 1944. Il giovane sottufficiale dei Carabinieri, Vittorio Marandola, venne fucilato insieme ad altri due commilitoni. Il sacrificio risparmiò la vita di dieci civili, compresi donne e bambini.

Fu insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare con la seguente motivazione: “Pochi giorni prima della liberazione, mentre già al sicuro dalle ricerche dei tedeschi si accingeva ad attraversare la linea di combattimento per unirsi ai patrioti, veniva informato che il comando gemanico aveva deciso di fucilare dieci ostaggi nel caso egli non si fosse presentato al comando stesso entro poche ore. Pienamente consapevole della sorte che lo attendeva, serenamente e senza titubanze la subiva perché dieci innocenti avessero salva la vita. Poco dopo affrontava con stoicismo il plotone d’esecuzione tedesco e, al grido di “Viva l’Italia”, pagava con la sua vita il sublime atto d’altruismo”.

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