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Sospetto avvelenamento dei cani, il Commissario Straordinario Monica Ferrara Minolfi chiude le ville comunali

12 Febbraio 2020

Tre casi di sospetto avvelenamento dei cani ed intervento della ASL di Cassino per il recupero delle carcasse e l’invio all’Istituto Zooprofilattico di Firenze per le conseguenti analisi tossicologiche al fine di determinare le cause della morte. Sono queste

le attività poste in essere dalla Polizia Locale di Cervaro che sono state alla base della ordinanza sindacale di chiusura ed interdizione all’accesso delle tre ville comunali centrali del comune firmata stamattina dal Commissario Straordinario, Monica Ferrara Minolfi. La presenza di eventuali esche e bocconi avvelenati sparsi nelle aree pubbliche ha indotto il funzionario del Ministero dell’Interno a firmare l’ordinanza proprio per accertare ed appurare se nelle aree pubbliche ci siano altre esche che potrebbero essere pericolose anche per la vita umana. Una precauzione adottata a salvaguardia degli interessi sia individuali che collettivi in maniera tale da contemperare il diritto della cittadinanza a vedere tutelata la salute e la sicurezza urbana, assicurata, anche e soprattutto, dalla serena ed ordinata convivenza fra i componenti della società stessa attraverso l’interdizione e l’accesso in dette ville Comunali per avviare, come detto, attività di bonifica e per prevenire ulteriori casi di sospetto avvelenamento fino al cessare dell’emergenza.

Oltre alla chiusura delle tre ville, il commissario straordinario ha invitato i detentori dei cani a compiere atteggiamenti responsabili e soprattutto li ha invitati, sino al cessato allarme, a tenere, nelle vie e nei luoghi pubblici, gli animali al guinzaglio, muniti di museruola che impedisca l’ingestione casuale di bocconi. Inoltre ha richiesto che ai cani e ai gatti sia impedito di uscire liberamente dalle abitazioni e di vagabondare nel territorio e di segnalare agli organi di Polizia e al Comando Polizia Locale animali morti o materiale che si sospetti possa essere un veicolo di sostanze tossiche o nocive.

“In presenza di forti dubbi sulla natura delle morti rispetto a quanto segnalato – ha spiegato il Commissario Monica Ferrara Minolfi – è stato necessario adottare un provvedimento cautelativo e soprattutto avviare una ricognizione sul suolo delle tre ville per accertare che non ci siano eventuali altri esche e bocconi avvelenati. L’interesse che vogliamo perseguire è proprio legato alla sicurezza del territorio e ad eliminare qualsiasi preoccupazione igienico sanitaria e restituire serenità alla popolazione residente”.

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pdf ordinanza esche e bocconi 1 MB
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